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   Enasc-Unsic presente all’incontro con il presidente della Moldavia a Roma
 Il patronato Enasc dell’Unsic, ente nazionale di assistenza ai cittadini, conferma il proprio ruolo di rappresentanza sociale ponendo massima attenzione anche alle esigenze e alle istanze dei cosiddetti “nuovi italiani”. In questo ambito si colloca la lunga collaborazione con la comunità moldava in Italia, che si rinnoverà in occasione di un prestigioso evento: la visita del presidente della Repubblica moldava, Igor Dodon, a Roma. Per l’occasione sabato 4 novembre 2017 a Palazzo Grassi (via Merulana 60) è previsto un incontro tra il presidente e i cittadini moldavi residenti nel nostro Paese. L’iniziativa si avvale della collaborazione dell’Enasc.

La Moldavia (o Moldova), indipendente dal 24 agosto 1991 dopo la lunga annessione con il regime sovietico, è una piccola repubblica europea con circa tre milioni e mezzo di abitanti, racchiusa tra Romania e Ucraina. La capitale è Chisinau, con circa 700mila residenti. La lingua ufficiale è il rumeno, la religione dominante è la cristiana ortodossa.

La forte emigrazione è una delle più rilevanti caratteristiche sociali del Paese: i moldavi all’estero sono circa un milione, di cui circa 140mila in Italia (concentrati principalmente in Veneto ed Emilia-Romagna). La comunità italiana si caratterizza per la predominante presenza di donne (oltre i due terzi del totale), impegnate per lo più nell’assistenza agli anziani.

Come evidenzia una recente ricerca dell’Anpal, “l’inizio dell’immigrazione moldava in Italia si colloca alla fine degli anni Novanta, durante una grave crisi economica ed occupazionale della Repubblica di Moldova, ma soprattutto in una fase di delicata transizione politica. L’incremento maggiore della presenza moldava in Italia si rileva dopo la regolarizzazione del 2002: alla fine del 2003 si contavano oltre 36mila presenze. Oggi i moldavi in Italia sono quasi quadruplicati, la loro composizione è fortemente femminile e l’inserimento lavorativo è prevalentemente nei servizi di assistenza alle persone e alle famiglie”.

Tra i fenomeni conseguenti a tale forte presenza vanno segnalati i matrimoni misti tra cittadini moldavi e italiani (circa un migliaio l’anno) e la crescita di numero di imprese individuali con titolari di origine moldava, che hanno raggiunto quasi quota cinquemila.

Una realtà così rilevante favorisce il proliferare di associazioni di rappresentanza, che diventano punti di riferimento per i moldavi residenti in Italia, offrendo per lo più assistenza legale, fiscale, finanziaria e assicurativa, oltre alla promozione di attività culturali, conferenze, dibattiti, incontri e spettacoli per la presentazione in Italia delle tradizioni del popolo moldavo.

Uno dei punti di riferimento religiosi è la Chiesa ortodossa di via Aureliana 50, al Centro di Roma. L’ambasciata è in via Francesco Cherubini 27.

Il presidente della Moldavia, Igor Dodon è stato eletto alla fine dello scorso anno. Laureato in economia all’università agraria, è considerato filo-russo, quindi molto vicino a Putin.

(Gi.Ca.)